Cnosso propone una rilettura del mito del Minotauro in una prospettiva intima e contemporanea. La creazione mette in scena una figura non più mostruosa, ma fragile, emarginata e specchio delle identità spezzate della nostra epoca.
Elemento distintivo del progetto è il “Teatro di Luce” di Malombra: una tecnica artigianale e analogica che integra teatro d’ombre e linguaggio cinematografico. Grazie all’uso di modellini scenici, fonti luminose in movimento e suggestioni visive in continua metamorfosi, la compagnia costruisce paesaggi tridimensionali in costante trasformazione.
La drammaturgia è affidata a un’unica performer mentre due operatori d’ombre danno corpo e dimensione allo spazio scenico e ai suoi ingranaggi, assumendo la funzione di deus ex machina all’interno della narrazione.
Il Minotauro è rappresentato come una donna: un corpo che racchiude fragilità, rabbia e desiderio di autodeterminazione, imprigionato in un labirinto di specchi che moltiplicano e frammentano realtà e identità. Lo spettacolo si sviluppa attraverso un impianto visivo e sonoro in cui luci, ombre e immagini evocative dialogano costantemente con la fisicità della performer.