Vai al contenuto

Daughters and Angels

Daughters and Angels è un lavoro ispirato dalla lettura di Knowledge and Powers di Isabel Pérez Molina pubblicato da Duoda, un centro di ricerca interdisciplinare dell’Università di Barcellona riconosciuto a livello internazionale nel campo degli Women’s Studies. Il testo incrocia un interesse di Mauro Astolfi, coltivato fin da adolescente, rispetto all’immaginario legato alle “streghe”, oltre la spettacolarità della cinematografia e alla patina della magia e più rivolto ai costrutti culturali, gli stereotipi di genere, di linguaggio, gli abusi di potere radicati ancora oggi.

Secondo Isabel Pérez Molina le donne in ambito medico furono le prime nella storia occidentale a conoscere e a praticare soluzioni terapeutiche di diverso tipo. Durante il Medioevo furono guaritrici, anatomiste e farmacologhe, intenditrici di piante medicinali e conoscitrici dei segreti della medicina empirica tramandata da generazione in generazione. Riconosciute dalla comunità come “donne sapienti”, ma “chafarderas” (pettegole), prima che “streghe” dalle istituzioni, destabilizzavano un certo sistema organizzato e soprasseduto dagli uomini, sfidando i limiti imposti dai modelli dominanti di genere al punto da divenire un problema per l’élite maschile feudale e patriarcale.  Durante il Rinascimento la tensione misogina si consolida, insieme alle dinamiche di esclusione per le donne in ogni campo. È in quel momento che la lotta per il controllo maschile della conoscenza e della scienza si inasprisce e comincia la caccia alle streghe.

In Daughters and Angels Mauro Astolfi rielabora storia, sensazioni e percezioni personali, per mettere in evidenza l’automatismo folle che porta a trasformare in violenza, negazione e annichilimento tutto ciò che non si conosce. In scena, una grande seta nera rappresenta il confine immaginario di un luogo dove riunirsi di notte, per nascondersi e decidere come sopravvivere all’ignoranza legittimata. Il nero come blocco, negazione, opposizione, protesta al potere, al controllo, al mistero. Ma anche luogo di sicurezza, riservatezza e misteriosa inaccessibilità.

“In Daughters and Angels, non parlo di magia, ma della possibilità di intraprendere un percorso di conoscenza da parte del genere maschile del proprio femminile, smantellando gli stereotipi di genere e mettendo in discussione alcune rocche forti della mascolinità. Cerco di recuperare un’informazione antica, il semplice potere della conoscenza, senza appartenenza né primati. La donna che immagino è stata una figlia ricorda ed amplifica ciò che ha imparato dalla sorgente, l’uomo, sembra aver dimenticato quasi tutto”.

daughters and angels
<  Scarica il dossier
<  Scarica il dossier
Invia
< Torna alle produzioni

CREDITS

Coreografia e regia: Mauro Astolfi

Set e Disegno luci:  Marco Policastro

Musica originale: Davidson Jaconello

Costumi: Anna Coluccia

Assistente alle coreografie: Elena Furlan

interpreti: Maria Cossu, Giuliana Mele, Lorenzo Beneventano, Alessandro Piergentili, Anita Bonavida, Marco Prete, Martina Staltari, Miriam Raffone, Filippo Arlenghi

Una produzione Spellbound

in collaborazione con Comune di Pesaro & AMAT per Pesaro Capitale italiana della Cultura 2024, Festival Torinodanza

con il contributo del Ministero della Cultura e Regione Lazio

altre produzioni

Yes, of course it hurts

Trust

Ascent

Rossini ouvertures

Iscriviti alla Newsletter

 

  • info@orbitaspellbound.com
  • biglietteria@orbitaspellbound.com

Associazione Spellbound ETS
Via dei Prati Fiscali 215, Roma | P.Iva 06474941009 | CF 97134410584 | PEC spellbound@pec.it | Trasparenza

Privacy  | 
  • IT
  • EN
  • Orbita | Spellbound
  • Gente in Orbita
  • Luoghi
  • Agenda
  • Partnership
  • Spellbound Contemporary Ballet
  • Produzioni
  • Team e danzatori
  • In tour
  • Media
  • Produzioni Associate e Coproduzioni
  • In tour
  • Programmazione
  • La stagione danza
  • Focus On
  • Corpi in ascolto 2025
  • Residenze
  • Box office
  • Progetti speciali
  • Creazioni accessibili
  • Diafanie

scarica il dossier
Daughters and Angels

oppure
Hai perso la password?